La difesa dei consumatori contro le compagnie telefoniche. Miti da sfatare.

Difesa Consumatori

Dal 2013 ad oggi l’Associazione Risarcimenti Telecomunicazioni (Aiuto Telefoni) ha aiutato migliaia di persone ad avere giustizia contro le compagnie telefoniche. Conosciamo i problemi che tipicamente assillano i consumatori (problemi con Telecom , con Vodafone , con Fastweb , con Wind Tre ecc)  e anche le loro paure, ansie e credenze.

Molte di esse sono infondate e basate su dei luoghi comuni.

Le credenze da sfatare.

1. Il mito dei “poteri forti”

Mai come in questi tempi si è sviluppata una fagocitante paranoia sui “poteri forti”. Molte persone credono che queste compagnie telefoniche, mostri che fatturano miliardi di euro all’anno, siano potenti e pronte a schiacciare ogni consumatore come un insetto.

Nulla di più lontano dalla realtà!

Il consumatore e la compagnia telefonica, davanti alla legge sono UGUALI. “Si, le solite cose scritte sui libri ma che non trovano riscontro nella realtà” rispondono alcuni.

In effetti la realtà è diversa…. i consumatori sono più forti delle compagnie telefoniche.

Sono più forti perchè l’intera legislazione e regolamentazione di settore è intrisa di un favor utentis che vede nel contraente più debole un soggetto da tutelare con infinite garanzie.

Nella sostanza il consumatore ha quasi sempre ragione.

E i poteri forti?

Ma quali poteri forti?! Le compagnie telefoniche sono perlopiù agglomerati di migliaia di uffici e teste slegate tra loro, spesso difese da avvocati malpagati in virtù di convenzioni al limite della decenza. E se questi avvocati, pur malpagati, sono bravi, sono comunque vittime di un’azienda che fa della cattiva e confusionaria gestione la sua routine. Aziende che, proprio perchè elefantiache, sono spesso vittime di agenti truffatori che agiscono per loro conto ingannando i consumatori e l’azienda stessa per cui collaborano. Poi ci sono dipendenti che dovrebbero gestire i malumori dei loro clienti che, spesso, non sono idonei, sono incapaci di dare risposte efficienti e competenti. Soprattuto questi soggetti sono dipendenti dell’azienda e quindi non saranno mai davvero dalla parte del consumatore.

In sostanza il vero potere forte è il consumatore.

2. Se non pago la fattura vengo segnalato al Crif.

Tante volte conosciamo persone che sono vittime di un disservizio con una compagnia telefonica, senza linea internet e voce per settimane o mesi. Continuano a ricevere fatture e le pagano perchè hanno paura di non pagarle!

Queste persone subiscono gravi disagi per una inadempienza della compagnia telefonica che dovrebbe riparare il guasto e non lo fa, eppure hanno paura di essere in difetto!

Ad essere sinceri, per tutto quello che abbiamo scritto nel paragrafo precedente, non apprezziamo questo timore reverenziale. Preoccuparsi delle fatture quando non si ha il servizio è come avere paura di chiedere di spostarsi a chi ci sale sul piede!

Ripetiamo, la compagnia telefonica e il consumatore sono due soggetti privati sullo stesso piano. Se la controparte non adempie voi avete il diritto di:

  1. pretendere l’adempimento
  2. non fornire la controprestazione (il pagamento)

“E se poi finisco nella lista dei cattivi pagatori? Non mi concederanno più prestiti?”

No! Per capire l’assurdità di questa credenza bisogna capire cos’è il Crif.

Il Crif (Centrale Rischi Finanziari) è una banca dati tenuta dalla Banca d’Italia che contiene i nominativi delle persone insolventi di mutui e prestiti, non di chi non paga le bollette del telefono! Oltretutto le aziende di telefonia o luce e gas, non fanno parte di questo gruppo di soggetti che possono scambiarsi tali informazioni.

Le compagnie telefoniche hanno invece creato il registro Simoitel (di cui parleremo nel prossimo articolo) che segnala (con opportune cautele che vedremo) ai soli altri operatori telefonici i mancati pagamenti dei consumatori. Quindi nel peggiore dei casi, se non risolvi il problema (che comunque noi risolviamo agevolmente) il peggio che può capitare è che il consumatore debba intestare un nuovo contratto di telefonia alla moglie.

Per questo è del tutto ingiustificata questa paura di non pagare una fattura non dovuta. La fattura poi è solo una fattura! Non stiamo mica parlando di una sentenza esecutiva! Non ci vuole nulla ad emettere una fattura, l’esistenza del credito però è tutt’altra cosa.

Altra paura infondata è quella delle società di recupero crediti di cui pui leggere nel nostro approfondimento.

In conclusione, se l’operatore è in difetto, è lui che deve aver paura di voi, non il contrario! Se loro dicono che una fattura va pagata e voi non siete d’accordo, chiedete il nostro parere, comandiamo noi, non loro.

Se vuoi essere rassicurato, forse potrebbe essere opportuno compilare il form qui sotto.

Ecco quello che succederà:

  1. Verrai contattato da un nostro specialista al numero da te indicato
  2. Depositeremo una istanza di conciliazione al Corecom della tua regione.
  3. Svolgeremo l’udienza di conciliazione per l’ottenimento degli storni, degli indennizzi e dei rimborsi a te spettanti
  4. Se l’udienza di conciliazione non andrà a buon fine andremo oltre con la procedura di definizione al Corecom competente.
  5. Otterrai la chiusura del contratto, lo storno dell’insoluto, il rimborso delle fatture pagate in eccedenza e l’indennizzo per omessa risposta a reclamo. Solo se lo otterrai devolverai solo questo indennizzo per le spese legali. Se non  otterrai lo storno delle fatture, la chiusura del contratto e l’indennizzo, nulla sarà dovuto










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