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Il problema
Quante volte è capitato ai nostri utenti di formalizzare la disdetta e di continuare a ricevere fatture dal gestore telefonico!
Allora iniziavano i reclami, le telefonate ai call center a cui rispondevano operatori dall’estero che davano risposte contraddittorie e le fatture continuavano ad arrivare. Storia molto frequente questa, ma non disperatevi.
La disdetta non necessita di accettazione.
In realtà non c’è bisogno di preoccuparsi più di tanto: la disdetta è un atto unilaterale recettizio. Questo significa che per produrre i suoi effetti non necessita di una risposta o di una accettazione da parte del gestore.
Con la ricezione della vostra raccomandata da parte della compagnia telefonica il rapporto cessa di diritto (una volta trascorsi i 30 giorni che di solito il contratto prevede come preavviso).
Per cui, se avete inviato una chiara disdetta con raccomandata AR all’indirizzo corretto (quello indicato dalle condizioni generali di contratto o anche alla sede legale), con i vostri dati e avete conservato la ricevuta di ritorno potete dormire tra due guanciali, le successive fatture non saranno altro che carta straccia.
I requisiti per la sua validità
Vediamo quali sono i requisiti che deve contenere una disdetta:
1. nome e cognome dell’intestatario della linea
2. codice fiscale ed, eventualmente, partita iva
3. numero di utenza da cessare e/o codice cliente
4. Firma
5. Copia documento d’identità
Ulteriori cautele
Ovviamente, solo nel caso in cui continuiate a ricevere fatture con addebitati periodi eccedenti i 30 giorni successivi alla data di ricezione della disdetta, è opportuno inviare, per diligenza, un reclamo scritto all’operatore per segnalare l’errore nella fatturazione e, se loro continuano, entriamo in campo noi.
Il problema è che se avete il rid attivo vi prendono i soldi dal conto e se non pagate iniziate ad essere vessati dalle compagnie di recupero crediti. Nel primo caso dovete revocare il rid e poi rivolgervi a noi, nel secondo solo rivolgervi a noi.
Cosa fare se continui a ricevere fatture dopo la disdetta.
Per prima cosa è necessario inviare un reclamo in cui segnali all’operatore l’anomalia.
Scriverai che hai inviato la disdetta in data “X” , magari allegherai al reclamo copia della disdetta già inviata, e chiederai di stornare tutte le fatture, non dovute, emesse dopo la disdetta.
Per inviare il reclamo leggi questo articolo.
Se nemmeno con l’invio del reclamo sarai riuscito a risolvere il problema, compila il form qui sotto.
Ecco quello che succederà:
- Verrai contattato da un nostro specialista al numero da te indicato che valuterà la fondatezza del tuo caso.
- Se l’esperto riterrà matura la pratica, depositeremo una istanza di conciliazione al Corecom competente.
- Svolgeremo l’udienza di conciliazione per l’ottenimento degli storni, degli indennizzi e dei rimborsi a te spettanti
- Se l’udienza di conciliazione non andrà a buon fine andremo oltre con la procedura di definizione al Corecom competente.
- Otterrai la chiusura del contratto, lo storno dell’insoluto, il rimborso delle fatture pagate in eccedenza e l’indennizzo per omessa risposta a reclamo. Solo se lo otterrai devolverai solo questo indennizzo per le spese legali. Se non otterrai lo storno delle fatture, la chiusura del contratto e l’indennizzo, nulla sarà dovuto
